Ode alla lampada (a basso consumo) e alla cella (fotovoltaica)
di Leandro Pareschi
Odo della lampada sfrigolar
di tungsteno il filamento,
carco d’elettroni
che anodini s’annoiano.
Tal bulbo al mondo schiude
non corolla di fior
ma fior fior di calore,
che disperde nell’aere.
Ma se grazie a quest’ode
ancor tu non odi il rumor
che il globo mal regge,
una cella per certo ti meriti.
Di silicio formata, che porti
cariche d’elettroni
sino alla fluorescente lampada
ché t’illumini il capo.

