Invernale

 

 

di Sofia Tisato

 

 

 

 

 

Come il corvo stride in volo

nel pomeriggio di dicembre,

non mi sollevo io, che per la mia ferita

posso solo trascinarmi lungamente.

 

Ma continuo a camminare

nella luce che si spegne,

e mentre calpesto le memorie secche

delle foglie putrescenti

irrigidite sotto il gelo, ascolto

il silenzio della mia anima sola

che come in un grembo nell'ombra si nutre,

s'allunga e si forma.

 

Come un grido, il tuo ricordo,

come uno sparo, come sobbalzo

degli stormi, come macchia di lepre

che incrocia il sentiero,

come tonfo nel cuore, fulmine

che non risparmiò Dante

dalla visione di Dio:

 

può soltanto lasciarmi

la scelta di riprendere nuovo

il sentiero del vecchio cammino,

che va dal fosso alla rete del confine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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