SVARIONI LETTERARI-N.1
Inizia qui una categoria di Svarioni di ben più alto livello.
CONSIGLI A SIR DANIEL FYLTH; ("QUANDO S'E' RASCHIATO IL BARILE")
Prosciugata la risorsa mineraria dell'Edgardo Alano e del Giorgione By., suggeriamo al mitico leader, prima di farsi tutto Gabriello il Tarantolato degli Abruzzi, di gettare un occhio a questi ben più alti esempi dell'ars necramatoria.
HAMMURABI (1795 a.C.)
«Se qualcuno cava un occhio ad un altro, gli si dovrà cavare l'occhio(..) Se un bambino ha colpito suo padre, gli si taglierà la mano (...) Se un architetto ha costruito male una casa ed essa crolla, venga ucciso (...) ecc..ecc..»
E' un fondamentale del genere; ci si possono produrre infinite compilation variando le varie casistiche giudiziarie tra liberi (awilu), semiliberi (mushlkenu) e schiavi.
LUCIO ANNEO LUCANO, PHARSALIA: Evocazione dei morti
«...C'è l'ululato dei lupi, c'è il singhiozzante lamento del gufo e del barbagianni notturno, lo stridore e il gemito ferino col sibilare del serpe; ne viene insieme il fragore dell'onda che batte gli scogli, del vento che batte le selve, del tuono che squarcia le nubi...Ne viene che resuscitano un morto (...) Nel gelito tronco le fibra irrorate hanno un palpito, la nuova vita vi penetra e fin nelle ossa di già disavezze si va a mescolare alla morte. Ecco che tutti fremono gli arti, si tendono i nervi e non a poco a poco si leva da terra il cadavere, ma spinto da una forza del terreno d'un tratto è subito in piedi (...)»
Prosegue così più o meno per 8.000 esametri, a parte le parentesi di Cleopatras lussuriosa; ma dove si va se la Pharsalia letta non s'ha?
LUIGI MERCANTINI, INNO A GARIBALDI
Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti!
E' un classico irrinunciabile del genere zombie; peccato sia stato già ampiamente saccheggiato da Michael Jackson per il video "Trhiller", ecc..ecc.. Per inciso, il ritornello ripete ossessivamente, stile Nirvana, "Va' fuori d'Italia, va' fuori stranier"..
GIACOMO LEOPARDI
"Nella morte di una donna fatta trucidare col suo portato dal corruttore per mano ed arte di un chirurgo" (1818)
E' solo il titolo, ma più che sufficiente; non ve l'aspettavate che Lui, la vera Icona altro che Jim Morrison, fosse anche il padre della letteratura splatter del XIX secolo?
EMILIO PRAGA, PRELUDIO
Casto poeta che l 'Italia adora,
vegliardo in sante visioni assorto,
tu puoi morir!... Degli antecristi è l'ora!
Cristo è rimorto !
Su questa si sono buttati tutti, dai Method of Mayhem ai Dimmu Borgir; il problema è che in questo Prologo gli Scapigliati indirizzavano il titolo di "Casto poeta" ad un certo Alessandro... Chi sarà? Boh..Trattandosi di Italia, paese campione del mondo 2006, le band optano per Alessandro Del Piero; c'è solo il solito Brian Warner dell'Ohio, sa tutto lui, che dice che invece si tratta di Alessandro Magno, la prima Superstar... Come fare a spiegare loro che è Alessandro Preziosi?
M. LUTHER KING
«Tanti fra i nostri antenati cantavano canti di libertà e sognavano il giorno in cui sarebbero potuti uscire dalla schiavitù, dalla lunga notte dell’ingiustizia(…) E cantavano così perché avevano un sogno grande e potente; ma molti di loro sono morti senza vederlo realizzato(…) La lotta c’è sempre. Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma è come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento: sembra che non serva a nessuno. E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace, si rimane soli; si resta scoraggiati; si resta smarriti. Ebbene, così è la vita. E quel che mi rende felice è che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire le loro grida: "Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma è bene che sia nel tuo cuore. E’ bene che tu ci provi." Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno può anche non realizzarsi, ma è comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E’ bene che sia nel tuo cuore.»
Non c'entra assolutamente nulla: solo che sappiamo che per motivi d'orgoglio i nostri amici del Black Metal, Death Metal, Trash Metal,ecc..non hanno mai nullla da cui partire per riunirsi tutti insieme, come fa Bob Gedolf, in concerti stile "Peace and Love Togheter- Let's Help the Poor of the World", come pure avrebbero tanto in cuore; ecco, allora pensavamo di proporgli il buon vecchio Martin Luther da leggere prima di cantare tutti abbracciati: non è poi così tanto de césa, anzi, si può tacere loro che era un pastore,o meglio, diciamo la verità, era un pastore maremmano il cui padrone in quegli anni '60 aveva ingerito dell'LSD ed udiva il cane proferire queste nobili sentenze. Siamo sicuri che per Fylth e compagni sarà cosa gradita, soprattutto ora che siamo sotto le feste.
J. W. GOETHE- Sotto le feste...( da "Faust")
Attenti metallari, ad essere troppo sicuri di voi stessi! Che non vi capitino dei festeggiamenti così:
MEFISTOFELE: Berrei volentieri un bicchiere in onore della libertà, se i vostri vini fossero un po' migliori (...) Del resto, offrirei a questi onorevoli ospiti qualche cosa della nostra cantina (...) Portatemi un succhiello. Dite ora, che vino desiderate gustare? FROSCH: Che volete dire con ciò? Ne avete di varie qualità? MEFISTOTELE: Lascio ad ognuno la libertà di scegliere (...) (Forando l'orlo del tavolo là dove siede Frosch) Procuratemi un po' di cera per fare subito i tappi (...) BRANDER: Io voglio vino della Champagne, e dev'essere spumante a dovere! (Mefistofele continua a far buchi) SIEBEL: Devo dirlo apertamente, il vino aspretto non mi piace. Datemi un bicchiere di quello dolce! (...) MEFISTOFELE (dopo aver aperto e stappato tutti i buchi): Uva porta la vite, corna il caprone! Il vino è succoso, legno la vite; anche il tavolo può dare vino. Un profondo sguardo sulla natura!(...) Ora togliete i tappi e gustate!" TUTTI (tolgono i tappi e il vino desiderato scorre ad ognuno nel bicchiere): Oh! La bella fontana che scorre qui per noi! MEFISTOTELE: State attenti però a non versarmene nemmeno una goccia (Bevono e brindano). (...) SIEBEL (Beve senza fare attenzione: il vino, versato in terra, si muta in fiamma): Aiuto! Fuoco! Aiuto! L'inferno brucia! MEFISTOTELE: Placati, amico elemento. Per questa volta si trattava solo di una goccia di Purgatorio.
DAN BROWN
Ebbene sì, si tratta ancora di lui nel nuovo ruolo di scrittore di fiction hollywoodiane.
NIP/TUCK - Lo strabiliante exemplum morale del Dottor Troy
(cerchiamo di rendere fedelmente lo stile adottato da Dan Brown, nella stesura della sua sceneggiatura).
«Vi era in illo tempore frate Arcagnolo de Brandobardi, intento a predicare l'Evangelio tramite le sue laude tra le genti pagane del Nuovo Mondo. Quei villani ascoltavano rapiti il canto suo, meditando le parole "Vai cercando qua, vai cercando là/ ma quando la Morte ti coglierà/ che sarà delle tue voglie?/ Vanità di vanità..." Vi era orbene tra la folla de' pagani tale Chretien de Troy, dottore di Salamanca, speziale, medico, alchemista in commercio col Demonio, grandissimo corruttore delle giovani di quella contrada. Quello udendo le umili parole del bardo d'Iddio, fu colto da maggior superbia, e fiero della sua dottrina e de la malizia finissima del suo portato, eclamossi ad alta voce: «Affé mia, coglierei il Tresor seduta stante sotto il vostro naso!» Grande fu lo sdegno di Fratel Arcagnolo, che andossene da quella città scempia e malvagia di Miamis scotendo la polvere de' suoi calzari. Ma il castigo d'Iddio non tardò ad arrivare: quella sera stessa una femmina mala d'anima perduta s'accingeva a giacersi con il dottore Troy, ma quegli fu impegnato all'ultimo momento ad operar per mutar sembiante a certi banditi e malfattori camorristi; le disse empiamente quindi di prepararsi ad attenderlo tra le coltri. Si preparava, la infelice, a soddisfar il suo triste compagno di nequizie: si affacciò allo specchio, autentico instrumentum diaboli, per rimirarvi la sua immagine stoltamente riflessa, ed imbellettandosi di biacca esclamava: «Ah, se il dottore, tirandomi queste smagliature, mi rendesse ancor più bella!» Volle la potenza d'Iddio che un Miracolo si compisse a testimonio per le genti: il belletto suo si cangiò in veleno rovente, che bruciò seduta stante fino all'ossa le carni della sventurata: volle gridare in vano, ched in un attimo cadea riversa sul letto, mutata in solo scheletro putrescente. Venea la ora nona, ed ecco che il dottore si apprestava, suturati i camorristi, a soddisfar le sue voglie; «Se tu lì, mio ben?» chiamava, introduttosi nella cambra, «Volge al fin la dolce attesa!» E blasfemamente ridea, infilandosi sotto le coltri, cercando con mano le tenere membra della florida fante; ma quale fu lo sgomento dell'inviso cerusico quando s'accorse ch'anziché stringere una donzella trovavasi a sguazzare nella pummara fetida d'uno scheletro verminoso dall'orbite vote:e gl'indicava il dito ossuto il castigo di Dio: "Ecce, venio punire nequitiam cordis vestri.(Gen., II, 35,37). Fu un turbine di fuoco ch'avvolgea tutto l'edifizio, già s'eran spalancate le bocche dell'inferno per ospitare le due anime dannate del dottore e de la sua amatrice, se non fu che l'altro medico chirurgo ivi presente, uomo lontano dalla fede ma al meno pius, invocando con preghiere e sacrifici i Lari e i Penati della clinica riuscì in qualche modo ad impedire che infin le mura non fossero abbattute da la tromba del Giudizio. Serbate illud in animo vestro.
Di questa puntata cult hanno una copia tutti i metallari e se la guardano due tre volte a settimana.

