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(Copyright Gospel Communications International, Inc - www.reverendfun.com)
da Dieu.net
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Benvenuto! Oggi è
e si celebra la ricorrenza di
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Auguri ai nati sotto questo nome!
Il servizio "Santo del giorno" vi è stato offerto dalla rubrica Theo-Log
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Vi proponiamo una rassegna umoristica a sfondo "teologico". Se l'irriverenza e la blasfemia sono una prova ulteriore dell'idiozia del genere umano, riteniamo che l'ironia (specie l'autoironia) sia perlomeno sintomo di intelligenza, e la capacità di ridere e scherzare (per gli "addetti ai lavori" = "gioire") sia una genuina manifestazione dell'intimità col divino.
E questo dovrebbe valere soprattutto per i cristiani...
Tanto perchè capiate che facciamo "sul serio" vi proponiamo la lettura di questo articolo di "Famiglia cristiana": un'intervista a mons. Ravasi dal titolo "Ma i cattolici sanno ridere?"
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Ci spiacerebbe se qualcuno restasse offeso o turbato dai contenuti offerti: in tal caso saremmo felici di confrontarci direttamente con lui.
Un'ultima nota: tali materiali sono stati raccolti in giro per la rete. Non sempre è stato possibile individuare informazioni sugli autori. Qualora voleste indicarci le eventuali omissioni, ve ne saremo grati.
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(Copyright Gospel Communications International, Inc - www.reverendfun.com)
da Dieu.net
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Un barbiere taglia i capelli gratuitamente ai religiosi. Un giorno entra nella sua bottega un Domenicano, dopo il taglio, il barbiere dice che non vuole denaro, allora il giorno dopo il frate gli fa trovare sulla porta 12 rosari in madreperla.
In seguito anche un Francescano va a farsi i capelli da lui e anche qui il barbiere non vuole compensi, allora il giorno dopo il Francescano gli fa trovare 12 crocifissi di S. Damiano.
Un giorno entra un Gesuita, anche a lui il barbiere spiega che non vuole denaro per il suo servizio. Il giorno dopo il barbiere alla porta trova 12 gesuiti...
(da www.gesuiti.it)
Tre figli ebrei lasciarono la loro casa, si resero indipendenti e prosperarono.
Quando si riunirono di nuovo parlarono dei regali che avevano potuto fare alla loro madre.
Il primo disse: «Io ho costruito una casa enorme per nostra madre.»
Il secondo disse: «Io le ho mandato una Mercedes con l'autista!»
Il terzo disse: «Vi ho battuti entrambi: voi sapete quanto piaccia alla mamma leggere la Torah e sapete che non ci vede molto bene. Io le ho mandato un gran pappagallo marrone che sa recitare la Torah nella sua interezza. Ci sono voluti 20 anni a 12 rabbini per insegnarglielo. Io ho contribuito con 1 milione di dollari all'anno, per vent'anni, ma ne è valsa la pena. Mamma deve solo nominare il capitolo e lui lo recita!»
Poco dopo Mamà inviò le sue lettere di ringraziamento.
Scrisse al primo figlio: «Maurizio, la casa che hai costruito è così grande. Io vivo in una stanza sola, ma devo pulire tutta la casa.»
Scrisse al secondo figlio: «Mosè, sono troppo vecchia per viaggiare. Resto tutto il tempo in casa, quindi non ho mai usato la Mercedes.»
Scrisse al terzo figlio: «Carissimo Manuel, sei stato l'unico figlio che ha avuto il buon senso di sapere cosa piace a sua madre. Il pollo era buonissimo!!!»
(da www.morasha.it)
Dio creò i Gesuiti. Allora al primo di loro disse: «Che cosa vuoi per vivere?»
Il Gesuita disse: «Vorrei una residenza decorosa, anche se non ricca, dove ricevere i fedeli»
E Dio lo accontenta. «E poi, dice, che cosa vuoi in questa residenza?»
Vorrei anche delle salette per la direzione spirituale, un salone per gli esercizi spirituali e una cappella per celebrare le messe.
E Dio gli dà quello che chiede. «E poi per guadagnarti da vivere?»
«Vorrei una casa editrice, per stampare Bibbie e libri di teologia». E Dio lo accontenta.
Così il Gesuita inizia le sue attività. Un giorno Dio passa a trovarlo. Il Gesuita tutto contento gli dà uno dei libri che ha appena stampato. «Molto bello, gli dice Dio, lo terrò volentieri. Che altro vuoi?»
E il Gesuita: «Dieci euro per il libro, grazie...»
(da www.gesuiti.it)
Due donne chiedono udienza al saggio re Salomone, e si presentano trascinando tra loro un giovane.
«Quest’uomo ha consentito a sposare mia figlia!» dice la prima donna, Miriam.
«No! vuole sposare MIA figlia» dice l’altra, Avigail.
E così cominciano a litigare davanti al Re, finché Salomone impone il silenzio.
«Portatemi la spada più grande» dice il saggio re «e io taglierò in due il ragazzo: ognuna di voi riceverà la metà»
«Per me va bene» dice Miriam
Ma Avigail dice «Oh sire, non spargere sangue innocente. Lascia che la figlia di Miriam sposi il giovane»
Il saggio Re non esita un attimo. «Il giovane deve sposare la figlia di Miriam» proclama.
«Ma voleva tagliarlo in due!» esclama tutta la corte.
«Appunto» dice Salomone «Questo mostra che lei è la vera suocera».
(da www.morasha.it)
Un gesuita e un rabbino si trovano seduti accanto a una cena ufficiale. Mentre stanno conversando, arriva in tavola una splendida arista di maiale.
Il gesuita dice al rabbino: «La assaggi, è veramente squisita!». Il rabbino: «Non posso mangiare carne di maiale: la mia religione non me lo consente». E il gesuita: «Non sa cosa si perde…»
La cena continua e al termine il rabbino si alza e salutando il gesuita dice: «Arrivederci, padre. E tanti saluti alla sua signora!» Il gesuita: «Ma io non sono sposato, la mia religione non me lo consente» E il rabbino: «Non sa cosa si perde…»
(da www.gesuiti.it)
Samuel è disperato: suo figlio Aronne ha deciso di diventare cristiano. Non sapendo con chi sfogarsi va a lamentarsi con il Signore in sinagoga.
«Adonai, gli dice, che peccato ho fatto? Mio figlio ha deciso di diventare cristiano, lui un figlio di Israele, della tribù di Davide... Ho organizzato un bel bar mitzvah per lui, e poi l'ho mandato in Israele, per conoscere le nostre tradizioni, imparare la nostra lingua, amare il nostro popolo. Poi ha conosciuto un Gesuita ed è diventato Cristiano... Che disastro!» Il Signore ha compassione di Samuel e gli risponde:
«Coraggio Samuel, a me è accaduto lo stesso con mio figlio quando lo mandai in Palestina...»
(da www.gesuiti.it)
Efraim è un provetto alpinista - almeno così crede, essendosi arrampicato due o tre volte sulla parete del Makhtesh Ramon.
Orgoglioso della sua supposta bravura, decide di provare le Alpi - e sceglie, malauguratamente, la parete nord dell'Eiger.
Ovviamente, dopo poco è in grande difficoltà, e si ritrova appeso per una sola mano alla roccia, senza corde, senza chiodi - e con mille metri di strapiombo sotto di se.
Disperato, grida "AIUTO!" ma nessuno risponde.
Allo stremo delle forze, chiama "C'E' NESSUNO LASSU'?"
Al che si sente una voce tonante "SI, FIGLIOLO, CI SONO IO PER AIUTARTI" "M-ma Tu chi sei?" "SONO IL TUO SIGNORE, CHE TI HA TRATTO DALL'EGITTO, ECCETERA. LASCIATI ANDARE, CHE IO TI SOCCORRERO'"
"LASCIARMI ANDARE?!" "ABBI FEDE, FIGLIOLO"
Passa qualche istante, poi Efraim, con un filo di voce "C'èper caso qualcun'altro lassù?"
(da www.morasha.it)
Riunione generale del consiglio di sicurezza dell'ONU per il conflitto mediorientale.
La parola è concessa al rappresentante israeliano.
Che inizia :
"Signori, prima di iniziare il mio discorso, volevo raccontarvi una vecchia storia. Quando Mosè fece uscire gli ebrei dall'Egitto, li condusse per deserti, praterie, ed ancora deserti... Il popolo era assetato e chiedeva acqua.
Allora Mosè colpi il fianco di un monte col suo bastone e immediatamente apparve un lago con acqua fresca e cristallina.
Il popolo bevve e fu felice.
Mos è volle purificare il proprio corpo, così ando verso l'altro lato del laghetto, si tolse i vestiti e si immerse.
Quando però emerse dall'acqua, si accorse che tutti i vestiti erano spariti... ed io ho ragione di credere che i Palestinesi siano i colpevoli del furto."
Il rappresentante palestinese balza in piedi e grida:
E’ un falso! Tutti sanno che non vi erano palestinesi in quell'epoca!"
"E quindi, tenendo questo particolare bene in mente" - disse il rappresentante israeliano - "possiamo cominciare a parlare del problema"
(da www.morasha.it)
Un giovanotto va dal parroco Gesuita della sua parrocchia a chiedergli in prestito l'automobile. Il Gesuita gli dice. "Non te la darò se non ti tagli prima i capelli!".
Il ragazzo fa: "Padre, ma anche Gesù aveva i capelli lunghi..."
E il Gesuita: "Infatti andava in giro a piedi..."
(da www.gesuiti.it)
Un Gesuita un po' vanitoso ha un disturbo cardiaco e va in ospedale a farsi operare, sul letto operatorio chiede a Dio: "Signore ce la farò o la mia fine è vicina?"
Dio gli dice: "No... vivrai almeno altri 40 anni!"
Appena guarito allora il Gesuita decide di farsi anche un trapianto di capelli, un lifting facciale, una liposuzione, di rifarsi i denti, il mento, etc. insomma esce che è un uomo diverso.
Appena uscito dall'ospedale, però, una macchina lo mette sotto e muore...
Quando si presenta da Dio, Gli chiede: "Signore, mi avevi detto che sarei vissuto altri 40 anni!"
E Dio: "Ops, scusa... non ti avevo riconosciuto..."
(da www.gesuiti.it)