Carteggio Lovecraft-Pareschi

 

 

 

 

Providence, 05/27/1926

 

Carissimo Redattore de L'Impubblicabile,

rivolgo un commosso saluto a Lei, neosposo Leandro. Certo che ha avuto un bel coraggio: adattare alle esigenze del tetto coniugale le nostre idiosincratiche abitudini di scrittori misantropi, brr! Prima o poi mi vedrò costretto a capitolare anch'io, per qualche zitella puritana del Rhode Island.

Le scrivo a nome del Maestro carissimo Edgar Allan Poe: Egli mi ha incontrato in uno dei nostri frequenti incontri favoriti dal contatto tra universi paralleli; congiunture astrali che i profani maldicenti osano definire come “sbornie e coma etilico”. Figuriamoci, io lo trovo sempre sobrio e razionale!

Parlavamo di come il vostro approdo nel navigamento internautico, l'isola o sito di Impubblicabile (non ricordo mai come si chiami) non manifesti più da troppo tempo segni di vita: non ci giungono più lettere da parte dei vostri fedeli lettori - il che sarebbe anche un bene per la letteratura del terrore giacché si trattava per lo più di narratori da strapazzo - ma nel maestro Poe serpeggia da troppo tempo l'inquietudine. Non vorrebbe mai, per mantenere la metafora dell'isola, approdare sul sito d'Impubblicabile e trovarlo colmo di cadaveri, come la nave di Arthur Gordon Pym. Meno male che mentre si poneva il dubbio un corvo è volato nella stanza rassicurandolo: “Nevermore!”

In sostanza, egli si premura di farLe sapere il suo desiderio e la sua disponibilità a richiamare il sito in vita, e pertanto mette generosamente a disposizione il suo tempo e la collaborazione dei suoi più cari amici per praticare la mesmerizzazione di Impubblicabile. Oltre al sempre utile Mr. Valdemar, hanno già aderito all'iniziativa l'Uomo della folla, le signorine Ligeia e Morella - non ho compreso se madre o figlia - il debosciato William Wilson che se n'infischia del sito ma ha bisogno di denari, Egaeus, sua cugina Berenice ed il loro dentista, il povero vecchio tanto gentile ma dall'occhio inquietante e, per finire, quel funzionario disonesto che ha nascosto così bene la lettera sotto il naso della polizia. Speriamo che Dupin non li scopra!

Da parte mia, ho offerto come sempre la disponibilità di Cthulhu, Dagon e gli altri, ma oramai nessuno crede più in loro: devo dire che siamo davvero nell'era dei “Nuovi mostri”, quale desolazione... Mi consolo pensando che presto il sito mesmerizzato si rianimerà ed allora potrò riprendere a trasmettere alle nuove generazioni i miei fondamenti dell'unica, vera letteratura del terrore. La saluto con trasporto e attendo Sue nuove.

                                                        H. P. Lovecraft

P.S.: Non si preoccupi per le spese della mesmerizzazione: sono a carico di “Weird Tales”.

 

 

 

 

Padova, 31 maggio 2009

 

Pregiatissimo Maestro, H. P. Lovecraft,

apprendiamo con gioia del Suo interessamento nei riguardi della nostra deriva internautica, ma teniamo a precisare che fortunatamente la nostra creatura non è defunta, bensì soltanto in riposo momentaneo, anche a causa della mia deroga alla misantropia tipica della nostra congrega di scrittori del terrore salariati del New England (di cui spero di fare ancora parte nonostante il mio comportamento deviante).

La procedura di mesmerizzazione risulta quindi superflua e sarebbe comunque inutile anche nel caso di una reale cessazione di funzioni del nostro sito, dato che è stata provata la completa inefficacia della tecnica suddetta per la rianimazione di qualsivoglia essere, se non per brevi momenti (ne siano prova le brevi vite dei nazionali partiti sinistrorsi).

Nei fatti abbiamo altro materiale da sottoporre a Lei ed al Suo esimio collega: purtroppo una sfortunata disavventura con il servizio postale ha reso impossibile la consegna delle nostre missive. Si figuri che il postino non è stato in grado di arrivare in tempo al varco temporale da noi predisposto: avremmo dovuto allora creare un nuovo varco che lo conducesse al precedente, ma le cose si sarebbero terribilmente complicate… ma tralasciamo i particolari (mi permetto solo di farLe sapere che a questo incompetente è stata inflitta la pena massima: la lettura delle opere di carattere non scientifico di Piergiorgio Odifreddi, cosa che l’ha portato, per converso, a credere all’esistenza della schiera dei suoi mostri, Maestro).

Ci permettiamo dunque di inviaVi tempestivamente quanto precedentemente smarrito.

Attendiamo con ansia vostri commenti.

 

Suo Devotissimo

 

Leandro Pareschi


P.S.: richiami pure all’ordine tutti gli abomini elencati che si erano premurosamente offerti in aiuto. E faccia giungere un dignitoso saluto all’amico Cthulhu, non si sa mai!

 

 

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